Ortognatodonzia

Ortognatodonzia

apparecchio1A cosa serve l’ortognatodonzia?

L’ortognatodonzia è una branca dell’odontoiatria (anche chiamata ortodonzia) che tende a correggere le malformazioni delle ossa mascellari e le anomalie di posizione dei denti (malocclusioni) per il danno che queste alterazioni possono provocare sull‘estetica del volto e sulle funzioni respiratorie, masticatorie e fonatorie.
Troppo spesso si tende purtoppo a credere che l’ortodonzia serva solo ad avere denti dritti e abbia pertanto solo la funzione di donare “un bel sorriso” trascurando del tutto l’idea che per espletare al meglio tutte le funzioni che  il nostro apparato stomatognatico è chiamato a svolgere, tutte le articolazioni e i muscoli devono correttamente collaborare tra loro e con i denti.

optCome so che mio figlio ha bisogno dell’apparecchio?

Non è mai troppo presto per una visita odontoiatrica, già dai 5 anni sarebbe auspicabile effettuare un controllo in modo da poter eventualmente intervenire tempestivamene ottenendo il massimo risultato nel minor tempo possibile. Nel nostro studio l‘Ortodontista Specializzato, la Dott. ssa De Giglio, valuterà, oltre che lo stato di salute generale della dentatura in fase di permuta, anche l‘eventuale presenza di alterazioni delle relazioni anatomofisiologiche tra le arcate dentarie superiori ed inferiori o fra singoli denti o gruppi di denti (malocclusioni) e/o alterazioni dei rapporti scheletrici. E’ possibile, infatti, anche se il bambino ha ancora i denti da latte, rintracciare i segni premonitori o a volte del tutto evidenti, di una futura grave malocclusione.
Il nostro studio è inoltre dotato di OPT con telecranio con programmi a bassa dose pensati proprio per i bambini; questo ci permette sia di agevolare le famiglie evitando loro spostamenti, sia di avere sempre a disposizione le lastre dei piccoli pazienti da consultare nello studio dei casi e poi in itinere.
Nel nostro studio è a vostra disposizione del materiale informativo per Medici Pediatri redatto dalla Società Italiana di Odontoiatria Infantile che illustra i casi più comuni di malocclusioni.

Quali possono essere le cause delle malocclusioni?

Le cause possono derivare da disturbi endocrini, nutritivi e malattie dell’infanzia che influiscono sul modello di crescita, ma più di frequente si tratta di cause genetiche, ambientali o acquisite.
La perdita precoce di denti decidui, ad esempio, la presenza di carie o abitudini viziate tipo succhiare il pollice, o deglutire interponendo la lingua tra i denti, mordersi le labbra, sono solo alcune delle principali cause di malocclusioni.

Se le malocclusioni non vengono curate cosa succede?

Le malocclusioni possono portare ad una non fisiologica masticazione, a disturbi delle articolazioni temporomandibolari, a disturbi del linguaggio o anche psicologici. Valutate la visita ortodontica prima possibile, già intorno ai 5 anni, soprattutto se sospettate la presenza di malocclusioni, e affidatevi a personale esperto e qualificato perché l’ortodonzia non deve “raddrizzare i denti” ma garantire il corretto funzionamento di tutto l’apparato stomatognatico.

placca-hawleyChe differenza c’è tra apparecchio fisso e mobile?

Esistono diverse tipologie di apparecchi ognuna di esse funzionale ad un determinato scopo terapico. Di fatto l’apparecchio è solo uno strumento che esegue un piano terapeutico che viene realizzato dall’ortodontista in funzione delle effettive necessità ed esigenze del paziente. L’ortodontista raccoglie i dati necessari tramite un accurato esame clinico, lo studio dei modelli in gesso,  analisi di radiografie e fotografie per poi elaborare un piano di cura sulla base dei dati in suo possesso e scegliere la tipologia di apparecchio più adatto al risultato che si vuole ottenere.
In linea di massima possiamo dire che quelli mobili vengono usati per correggere le malocclusioni più gravi e per le disformosi dento-facciali; permettono movimenti limitati dei denti, generati da viti, molle e archi ottenendo non solo un effetto ortodontico, cioè legato al movimento dei denti, ma anche ortopedico, in quanto correggono e guidano la crescita delle basi ossee.
Quelli fissi vengono usati per curare i disallineamenti, in quanto riescono a spostare i denti nella direzione voluta dall’ortodonzia.

Il trattamento ortodontico funziona anche per gli adulti?

Sì non esiste un limite massimo di età per l’ortodonzia.

Invisalign

Esistono apparecchi meno visibili?

I moderni apparecchi sono meno visibili che in passato. Gli attacchi, che possono essere metallici ma anche ceramici, si cementano direttamente sulla superficie del dente.
Un’altra opzione è costituita dalle mascherine invisibili progettate dal computer che, se indossate sequenzialmente, possono risolvere alcuni casi di disallineamento dentario.

Quanto dura il trattamento?

Sebbene ogni caso sia differente generalmente il trattamento dura dai 12 ai 30 mesi. La variabilità è data innanzitutto dalla gravità del problema, quindi dalla crescita del paziente, dalla risposta dell’osso e delle genegive alle forze esercitate sui denti e dalla costanza del paziente nel seguire le istruzioni dell’ortodontista su igiene orale e dieta.
Al termine del trattamento, solitamente, si devono usare delle contenzioni per stabilizzare il risultato.

Autore: Dott. Giuseppe Pavone – odontoiatra
Ultima modifica: 15 09 2013